Il panino Lina è un modello di equilibrio tra natura e cultura, tra gusto e intelletto. È una costruzione sobria ma ricca di contenuto, come una pagina di Gadda o un dipinto di Sironi
Il panino Trento di De Santis è un incontro tra due anime del Nord Italia: quella autentica e silenziosa delle montagne trentine e quella cosmopolita e creativa della Milano contemporanea
Un panino che vive di contrasti controllati: caldo e freddo, agrume e formaggio, rigore e vitalità. Ogni ingrediente ha una funzione, come nella tradizione del design milanese che coniuga estetica e funzionalità
Bresaola, mozzarella, carciofi e paté di olive: un dialogo tra Valtellina e tradizioni mediterranee nel panino d’autore di De Santis
Quotidiano e colto, semplice e stratificato. Il panino Maurizio di De Santis porta in sé la voce del bar di quartiere, il ricordo delle conserve di famiglia e l’ambizione modernista della salsa rosa
Mortadella con pistacchio, Gorgonzola dolce e confettura di peperoni diventano, nel panino Bologna di De Santis, un atlante tascabile dell’Emilia
Sheila è un panino che mette in scena contrasti profondi senza cercare armonia a tutti i costi, ma trovandola nel coraggio della tensione: un racconto gastronomico di desiderio, trasformazione e misura firmato De Santis
Dal fondo alla sommità, Giulia è una stratificazione di origini e tecniche, tutte legate dal filo invisibile del sapore. Un panino come sezione geologica del Mediterraneo
Una composizione nitida, piena, rassicurante, che affonda le radici nella cultura del cibo quotidiano italiano, fatta di ordine, stagionalità, misura. Come una natura morta secentesca, ma da mangiare
Watson è un’insalata che prende il centro, pensata per saziare, stimolare, restare. Un gesto contemporaneo che, come un taglio di Lucio Fontana, attraversa la forma per rivelarne l’intensità